{"id":3086,"date":"2023-06-12T08:26:06","date_gmt":"2023-06-12T07:26:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sclocarno.ch\/wordpress\/?p=3086"},"modified":"2023-06-12T08:26:06","modified_gmt":"2023-06-12T07:26:06","slug":"intervista-a-beatrice-campionessa-deuropa-u19f-in-quattro-di-coppia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sclocarno.ch\/wordpress\/2023\/06\/12\/intervista-a-beatrice-campionessa-deuropa-u19f-in-quattro-di-coppia\/","title":{"rendered":"Intervista a Beatrice,  Campionessa d&#8217;Europa U19F in quattro di coppia"},"content":{"rendered":"<span itemprop=\"description\"><figure style=\"width: 787px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.sclocarno.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Bea-2023.png\" alt=\"\" width=\"787\" height=\"538\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">A sinistra Bea \u00e8 la sua medaglia, in alto a destra Bea (capovoga) in gara e in basso a destra Bea e la Squadra SCL<\/figcaption><\/figure>\n<p>Intervista a Beatrice Ravini Perelli, atleta SCL, capovoga del quattro di coppia Campione d&#8217;Europa categoria U19 sulle acque di <em>&#8220;Brive La Gaillarde&#8221;<\/em> in Francia.<\/p>\n<p><strong>Cara Bea innanzitutto ancora tanti complimenti per l&#8217;oro europeo. Allora iniziamo l&#8217;intervista, come ti sei avvicinata al canottaggio ? Hai fatto altri sport?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Ho sempre fatto molti sport e i miei genitori mi hanno permesso di provare ogni cosa che mi interessava e in cui erano presenti i miei amici. Quasi ogni volta seguivo mio fratello in ogni attivit\u00e0 e cos\u00ec \u00e8 accaduto per il canottaggio&#8221;.<\/em><br \/>\n<strong>Come mai sei arrivata a Locarno, visto che abiti a Cannobio (Italia)? Sappiamo che ti alleni soprattutto qui a Locarno, come ti trovi qui in SCL?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Sono arrivata alla SCL verso la fine del 2020 perch\u00e9 il mio allenatore Roberto Cavalli ha iniziato a lavorare qui. Mi sono trovata bene fin da subito, grazie alla presenza di molti ragazzi della mia et\u00e0 con cui ho legato in poco tempo. Devo ringraziare anche loro e forse soprattutto loro per tutti gli allenamenti fatti insieme, perch\u00e9 credo che sudare in compagnia abbia aiutato a migliorarmi.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Sappiamo che in Svizzera corri per la SCL e in Italia per la Cerea (Torino), tutto ci\u00f2 ti crea qualche problema?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Si, gareggio in entrambe le nazioni e a me non crea nessun problema, forse a qualcuno si. Io mi diverto moltissimo nelle competizioni sia in Italia che in Svizzera.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Quanti allenamenti alla settimana e quante ore?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Mi alleno ogni giorno per circa 2\/3 ore.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>A scuola sappiamo che vai bene, quindi devi studiare, come abbini la scuola e tanto allenamento?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Si vado bene a scuola e penso che sia un dovere che venga prima di tutto. Riesco a organizzarmi, ma ogni giorno \u00e8 una sfida, mi porto sempre un libro da studiare quando vengo ad allenamento in modo da leggere durante il viaggio.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Ma rimane ancora del tempo per altro: svago, altri hobby,\u2026.?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Si rimane del tempo da passare con gli amici o con la famiglia, anche perch\u00e9 qualche ora di svago \u00e8 necessaria.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Passiamo ora al tuo fantastico oro europeo: raccontaci come \u00e8 stata? Tutto, dalle batterie alla finale?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Beh allora ho notato che il mio Oro agli europei \u00e8 una vittoria per tutti. Abbiamo provato il 4x per una settimana soltanto e il dubbio era se fosse bastato, ma il nostro spirito di adattamento era elevato. Massimo Casula, il CT della nazionale Italiana, ci ripeteva che per vincere ci vuole tecnica e forza, ma soprattutto fame e determinazione. Alle 11 di sabato 20 maggio avevamo la batteria e l\u2019abbiamo vinta. L\u2019obbiettivo di questa qualifica era conoscere gli avversari e capire il livello generale. Avevamo il secondo tempo, ma non contava molto, alcune barche avevano preferito non mettere tutta la forza e poi entrare in finale grazie ai recuperi (ma noi le abbiamo stracciate lo stesso!). La mattina della finale eravamo in piedi alle 6 al fine di fare un&#8217;ultima breve uscita. Verso le 14 avevamo la finale.<br \/>\nPochi minuti prima di essere chiamate dal marshal le ragazze del 4- della romania tornano verso terra piangendo e gridando, erano state squalificate all\u2019ultimo. In barca continuavamo a ripetere di restare concentrate e non farci condizionare, io sono empatica e mi sono sentita triste per loro. Comunque, aspettando questo ritardo, ha cominciato a piovigginare, facendoci ripensare alle gare a Piediluco. Quando poi ci hanno chiamato in campo gara il mio unico pensiero era di mettercela tutta a ogni remata e non mollare mai nessun colpo. Il semaforo \u00e8 diventato verde e siamo partite, come una furia. Eravamo tutte sulla stessa linea, con la Polonia, la Repubblica Ceca, la Romania e la Grecia. Mi sono detta che dovevo fare la mia gara e non guardare gli altri e concentrarmi solo sulla scorrevolezza della mia barca. Volevo guardare in giro e vedere come eravamo messe rispetto agli altri, ma sapevo che sarebbe stato rischioso: se avessimo perso il punta a punta sarebbe stato per quell\u2019attimo di deconcentrazione che avrei avuto. Quindi ero decisa e mi accontentavo di vedere le avversarie con la coda dell\u2019occhio. Circa a met\u00e0 gara la Polonia era mezza barca avanti a noi ed eravamo sulla stessa linea con le ceche. Dovevamo tenerle e non farcele scappare. Cos\u00ec verso la fine, quando anche le rumene si stavano avvicinando troppo, abbiamo chiuso e tirato fino alla fine con ancora pi\u00f9 forza. Giulia, la ragazza in terza voga, ha chiamato il finale e tutte insieme abbiamo messo quell\u2019energia rimasta per accelerare la barca e superare tutte sulla chiusura. \u00c8 stata una gara tiratissima fino all\u2019ultimo e mi sono divertita un mondo, questo grazie soprattutto al mio equipaggio.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Come si dorme la sera prima sapendo che il giorno dopo ci si <em>\u201cgioca\u201d<\/em> un Europeo?<br \/>\n<\/strong><em>&#8220;Allora la sera prima ero senza dubbio tesa, per\u00f2 non sono mai stata una che per una gara va in preda all\u2019ansia. Ho dormito tranquillamente sapendo che il riposo \u00e8 fondamentale, alla gara ci avrei potuto pensare il giorno dopo.&#8221;<\/em><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Come ti sei trovata con le tue compagne di nazionale?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Conoscevo tutte le ragazze gi\u00e0 prima del raduno e con tutte ho legato e mi sono trovata bene. Ovviamente ho fatto amicizia soprattutto con le mie compagne di barca, ci aiutavamo e ci sostenevamo a vicenda per cui era inevitabile. Sono molto felice.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Ultima domanda Bea, quali sono i tuoi prossimi obiettivi?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;I miei prossimi obiettivi sono i campionati italiani e poi quelli svizzeri, vorrei fare un buon risultato. In ottica internazionale sto puntando ad entrare nella squadra azzurra per i mondiali in agosto.<br \/>\nInfine ringrazio TUTTI coloro che hanno speso energie per me. In primis la mia famiglia, il mio allenatore, i miei amici, le societ\u00e0 Locarno e Cerea, grazie mille. \u00c8 un sogno per tutti, ma che non deve finire qui.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Mia cara Bea grazie mille dell&#8217;intervista, ci vediamo ai canottieri. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Forza SCL!<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"excerpt\"><span itemprop=\"description\">Intervista a Beatrice Ravini Perelli, atleta SCL, capovoga del quattro di coppia Campione d&#8217;Europa categoria U19 sulle acque di &#8220;Brive La Gaillarde&#8221; in Francia. Cara Bea innanzitutto ancora tanti complimenti per l&#8217;oro europeo. Allora iniziamo l&#8217;intervista, come ti sei avvicinata al canottaggio ? 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